Svezzamento: quanto mangiare?

Dopo aver parlato a lungo sull’introduzione dei primi cibi solidi nel bambino, (trovate gli articoli qui e qui), parliamo in questo articolo di una questione che interessa moltissimo le mamme: QUANTO DEVE MANGIARE IL BAMBINO DURANTE LO SVEZZAMENTO (…aggiungerei anche dopo..)?

Per rispondervi nel modo più esaustivo possibile, ho preparato per voi delle tabelle molto esaustive sulle GRAMMATURE dei cibi che i bambini dovrebbero assumere  A PASTO! VEDIAMOLE INSIEME!

Questo il link dove poterle scaricare e tenerle per voi!

Alt="grammature bambini"

Grammature riferito al singolo pasto, dai 6 mesi ai 2 anni

Alt= "quantità svezzamento"

Grammature riferito al singolo pasto, dai 2 ai 6 anni di età

Cosa ne facciamo di queste tabelle e di tutte queste dettagliate grammature, care mamme? Niente, un bel niente! Se ve lo dico io che nel fare queste tabelle ho speso un bel pò di tempo, dovete credermi! Detto così non ha molto senso, vediamo insieme meglio il perché!

Innanzitutto, più che le grammature, dobbiamo porre attenzione alla “COMPOSIZIONE” del piatto del bambino. In questo caso, ci viene in aiuto il “Piatto del Mangiar Sano”, creato dagli esperti di nutrizione della Harvard T.H. Chan School of Public Health e dagli editori delle Pubblicazioni Harvard Health. Si tratta di una guida per creare pasti salutari e bilanciati, non solo per bambini ma anche per noi adulti. Un consiglio? Appendete una copia sul frigorifero come promemoria giornaliero per creare pasti sani e bilanciati! Vediamolo la figura insieme! Eccola qui sotto….

Alt="piatto sano svezzamento"

Nel piatto del bambino (ma anche nel piatto di noi adulti) dovrebbe esserci sempre quindi:

  1. UNA FONTE DI CEREALI: nella grafica c’è scritto “INTEGRALI”. Nei bambini dai 6 mesi ai 2 anni di età attenzione a non eccedere con i prodotti integrali come pasta/riso/pane integrale, il loro “pancino” non è pronto ad assimilare tutte quelle fibre in esse contenute! Via libera ai cereali come orzo, farro (preferire “perlati” e non integrali), cous cous, quinoa, miglio, grano saraceno! NOTA BENE: I BAMBINI HANNO BISOGNO DI UN PASTO COMPLETO SIA A PRANZO CHE A CENA!
  2. UNA FONTE PROTEICA: scegliere una fonte proteica a scelta tra CARNE, PESCE, UOVA, FORMAGGI, LEGUMI;
  3. UNA FONTE DI FIBRE: verdure fresche e frutta. Apro parentesi a proposito della frutta: non c’è problema ad offrirla al bambino se la gradisce a fine pasto, altrimenti la si propone nel pomeriggio;
  4. CONDIMENTI: olio extravergine di oliva come condimento principale;
  5. ACQUA: i bambini tra i 6 e i 12 mesi bevono ancora molto latte, non preoccupatevi se bevono solo pochi sorsi d’acqua in tutta la giornata. Ricordatevi che l’acqua è contenuta anche in ortaggi e frutta. OFFRITE L’ACQUA usando i comuni bicchieri da tavola, non servono beccucci e biberon vari per l’acqua (costosi e inutili, anche perché vanno cambiati molto spesso)!

Arrivati a questo punto, abbiamo chiarito il fatto di COSA METTERE NEL PIATTO DEL NOSTRO BAMBINO. Veniamo al punto successivo, ovvero, QUANTE VOLTE A SETTIMANA DEVO INSERIRE la carne/il pesce/le uova/i legumi/i formaggi?? In aiuto ci viene la PIRAMIDE ALIMENTARE della Società Italiana di Pediatria! Qui sotto l’immagine, commentiamola insieme!

Alt="piramide alimentare svezzamento"

Partiamo dalla base della piramide:

  • Alla base c’è: movimento, corretto riposo e acqua!
  • Frutta e verdura: dalle 3 alle 5 porzioni al giorno;
  • Cereali: dalle 3 alle 5 volte al giorno. Variamo spesso, non solo pasta e riso, ma anche cereali in chicchi!
  • Latte e Yogurt: 1-2 porzioni al giorno;
  • Noci e semi: per i bimbi in fase di svezzamento, usate le creme di frutta secca (100% mandorle/arachidi/nocciole/anacardi);
  • Legumi: 4-5 volte a settimana. I legumi non sono solo minestre, ma anche polpette ad esempio oppure hummus!
  • Pesce: 3-4 porzioni settimanali! Va benissimo ad esempio usare il pesce come se fosse un ragù!
  • Carne: max 3 porzioni a settimana! Attenzione perché qui si rischia sempre di esagerare!
  • Formaggi: 2 volte a settimana
  • Uova; 2 volte a settimana
  • Dolci e snack: il meno possibile. Qui un mio articolo sullo zucchero nei bambini…

Dopo tutte queste nozioni, pronti a fare il menù settimanale di tutta la vostra famiglia? Nella figura qui sotto trovate un esempio di programmazione settimanale, personalizzatela in base ai vostri gusti/esigenze!

Alt="menù svezzamento"

Fatte tutte queste premesse, adesso si che magari hanno senso le grammature….o sbaglio?

Cosa vi consiglio nella pratica: innanzitutto non mettetevi col “bilancino” a pesare i pasti dei vostri figli! Importantissimo: i bambini sono in grado benissimo di autoregolarsi da soli, se li lasciamo fare…. Sapete che con i miei figli ho usato l’approccio dell’autosvezzamento (leggete qui perchè esistono ben due modalità di “autosvezzamento”, termine usato in modo un pochino improprio). Voglio ribadire che AUTOSVEZZAMENTO, intendendo “alimentazione complementare a richiesta” (ACR secondo Piermarini) oppure “svezzamento guidato dal bambino” (BLW secondo Gill Rapley) non fa rima con “FAR FARE AL BAMBINO”, quanto piuttosto supportare la sua autoregolazione. Il concetto è un pochino difficile da capire così su due piedi, ma se avrete la pazienza e la voglia di leggere questo articolo fino in fondo e quelli scritti in precedenza, capirete meglio!

Piccola precisazione: quando inizierete con l’alimentazione complementare, non aspettatevi che il piccolo divori l’intero piatto che gli proporrete. La priorità iniziale è fare conoscenza con il cibo, pertanto è NORMALISSIMO che:

  1. Il bambino SPUTI, VOMITI O GIOCHI CON IL CIBO;
  2. Il bambino faccia dei piccoli assaggi e quindi sostanzialmente non mangi;
  3. Il bambino continui a NON SALTARE nemmeno una poppata nelle settimane iniziali!

Questo vale sia che si tratti di svezzamento tradizionale che di autosvezzamento (sia ACR che BLW): sostanzialmente questo passaggio all’alimentazione solida è una rivoluzione per il bimbo perché la mamma non è più la sua nutrice esclusiva!

Alt="piatti per bambini"

Lui è il mio Valerio (nella foto aveva due anni) che mangia un piatto che ogni bambino adora: gnocchi 8sono molto pericolosi per il rischio soffocamento, da dare con cautela dopo i 2/3 anni). Questi li ho fatti io con farina di farro! Ho iniziato ad autosvezzare Valerio intorno ai 7 mesi, sono riuscita ad allattarlo fino ai 21 mesi (i primi 6/7 mesi sono stati di allattamento esclusivo)

COSA VI ASPETTATE CARE MAMME? Se pensate che in vostro bimbo ingurgiterà famelico la prima carota bollita che gli proporrete vi sbagliate di grosso. Fondamentalmente avrete il caos: sporco per terra e sul tavolo, bambino che non mangia ma mastica e sputacchia (o vomita), disinteresse totale verso il cibo inteso come nutrimento (magari si limiterà a girarla tra le mani senza capire precisamente cosa dovrebbe fare). Sappiate che all’inizio tutto questo è la NORMALITÀ’!

Una domanda che mi fanno spesso le mamme: a che pasto proporre il cibo? E’ indifferente, purché il clima sia sereno, i genitori abbiano tempo di seguire il bambino, e il bambino sia calmo (in genere l’orario della cena può essere più delicato, perché dopo le 19 i piccoli sono maggiormente irritabili). Nella mia esperienza da mamma, la cena è stata introdotta verso i 7-8 mesi, in entrambe i miei figli!

Come evitare di perdere ore a pulire?
– Tovaglia cerata sul tavolo;
– Fogli di giornale per terra;
– Rivestimento in cerata del sedile del seggiolone;
– Aspirabriciole, vaporella, spray di acqua&aceto;
– Bavaglini con le maniche o con la tasca (attrezzatevi con questi bavaglini qui);

Cari genitori, arrivati a questo punto voglio lasciarvi un messaggio: NON SIATE  i nutrizionisti dei vostri figli, ma cercate di offrire loro una gamma di alimenti sana, completa, variata e GESTIBILE dal bambino stesso! Ricordatevi sempre che i bambini si autoregolano, e voi genitori dovete impegnarvi a preservare le loro capacità di autoregolazione (non vanno mai forzati a finire un pasto….mai!).

LA GIUSTA PREMESSA è che comunque i genitori seguano un’alimentazione sana, CONSAPEVOLE ed equilibrata! Le pietanze devono essere cucinate con materie prime di qualità, a Km 0 e/o biologiche. Ad esempio prodotti industriali (leggi “bastoncini di pesce), confezionati, salumi (limitare anche il prosciutto cotto) NON DEVONO ESSERCI SULLA TAVOLA DEL BAMBINO DURANTE LO SVEZZAMENTO (e preferibilmente neanche dopo). Il pasto inoltre deve esser vissuto come un momento conviviale, consumato in condivisione, SENZA LA TV ACCESA, SENZA CARTONI ANIMATI, SENZA DISCUSSIONI/LITIGI/TONI ALTERATI DELLA VOCE.

Detto questo, vi lascio il link della mia pagina Instagram dovete troverete tantissimi video e suggerimenti pratici per lo svezzamento del vostro bambino!

Per domande/consulenze su svezzamento/autosvezzamento/alimentazione nella prima infanzia mandate una email a: defilippielisa@gmail.com

 

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *