Cellulite: come combatterla?

“Cellulite”: provate voi a digitare questa parola sul motore di ricerca google! C’è chi vi promette di eliminarla in soli 60 giorni con un programma **studiato** da esperti, chi vi suggerisce di comprare scarpe **adatte**, chi ancora vorrebbe convincervi che bicarbonato e limone fanno miracoli! Per non parlare delle numerosissime ed anche **costosissime** proposte di trattamento che si trovano on-line? Sono realmente validi ed affidabili? Ne parleremo tra poco!

Partiamo innanzitutto dalla definizione di **cellulite**. Vorrei citare a proposito la definizione dell’Istituto Superiore di Sanità:

La condizione che comunemente viene chiamata cellulite è una manifestazione cutanea localizzata soprattutto sulla zona pelvica e addominale, sui fianchi, sui glutei, sulle cosce. Si presenta, in genere, con micro depressioni della pelle, a volte associate a piccoli noduli del tessuto grasso sottocutaneo. Per l’aspetto visivo che la contraddistingue è spesso indicata come “pelle a buccia d’arancia”, mentre la denominazione scientifica è più propriamente “lipodistrofia ginoide”, “adiposi edematosa”, “liposclerosi”.

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In sostanza, nella letteratura medica non c’è accordo sulla corretta interpretazione del fenomeno, e a tutt’oggi la cellulite è ancora una condizione non completamente compresa e un argomento di minore importanza per la ricerca medica. Della serie “se non è una malattia, perché sprecare forze, energie e denaro per studiarla?” Andassero a dirlo a quella miriade di ragazze che si guardano ogni giorno allo specchio imprecando contro questa *malefica*! Le pubblicazioni scientifiche degli ultimi trent’anni evidenziano come si tratti di un fenomeno con basi fisiologiche varie, non una malattia, che può essere causata, perpetuata o peggiorata da numerosi fattori!

Normalmente la cellulite viene classificata secondo una scala di quattro livelli creata da Nürnberger e Müller nel 1978:

  1. Caratteristiche STADIO 0 = assenza di segni di cellulite. In questo stadio la pelle si presenta uniforme. non è visibile alcuna fossetta in piedi o distesi; se la pelle viene pizzicata mostra pieghe e solchi ma non un aspetto a “materasso”, inoltre questa plicabilità non è accompagnata da dolorabilità! Se sono presenti inestetismi (e lamentele per essi…) è spesso SEMPLICE RITENZIONE, dovuta ad un’alimentazione non equilibrata e scarso esercizio fisico!
  2. Caratteristiche STADIO 1 = In questo stadio non è presente alcuna fossetta visibile in piedi o distesi:la pelle pizzicata mostra un aspetto a materasso, l’aspetto è poco omogeneo in alcune zone e la plicabilità risulta difficile. Siamo in una fase comunque di cellulite lieve e totalmente reversibile!
  3. Caratteristiche STADIO 2 = In questo stadio le fossette sono visibili in piedi, ma non distesi. Cambia il colore della pelle che assume un aspetto rosso-violaceo, con la tipica conformazione a buccia d’arancia e in alcuni punti a materasso. La pelle può dare dolore alla plicabilità, risultando **dura** e **pastosa**. Siamo in una fase di cellulite media, ancora reversibile ma non completamente!
  4. Caratteristiche STADIO 3= In questa fase la cellulite viene definita grave ed è una situazione irreversibile. L’aspetto della pelle è a **materasso** a causa di infiltrazioni e noduli sclerotizzanti.

Vi riconoscete in qualcuno di questi stadi??

Ma non è tutto! Possiamo avere anche un’altro tipo di classificazione (che poi è parallela alla precedente) che considera la cellulite una “pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica”:

  • Cellulite edematosa (paragonabile allo stadio 1): la cellulite si avverte solo al tatto, in questa fase, prevale il ristagno dei liquidi nei tessuti con gonfiori ed edemi localizzati, soprattutto intorno alle caviglie, ai polpacci, alle cosce e alle braccia;
  • Cellulite fibrosa (paragonabile allo stadio 2): a causa dei liquidi penetrati nei tessuti, le cellule si distanziano l’una dall’altra e non riescono più a svolgere le proprie funzioni metaboliche. Le fibre elastiche che rendono la pelle morbida e tesa, vengono compresse dalle cellule adipose; le fibre di collagene che svolgono una funzione di sostegno, degenerano e i capillari si alterano; si formano dei piccoli noduli, non percettibili al tatto se non come rugosità sottocutanea, e la cosiddetta pelle a buccia d’arancia;
  • Cellulite sclerotica (paragonabile allo stadio 3): dove forma una sclerosi il tessuto diventa duro al tatto con la comparsa di noduli di grandi dimensioni; la superficie cutanea assume il tipico aspetto “a materasso” con avvallamenti e macchie di colore, è fredda e dolente al Tatto.

Adesso che abbiamo visto le definizioni, occupiamoci delle cause! La brutta notizia è che al momento non sono ancora state chiarite del tutto, pertanto si è portati a pensare che le cause della cellulite possano anche essere combinazioni di più fattori insieme, come ad esempio:

  • disturbi del metabolismo (effetto yo-yo ripetuto nel corso degli anni);
  • disordini nutrizionali (disturbi del comportamento alimentare, passare da una magrezza eccessiva all’obesità in un lasso di tempo molto breve)Alt="dieta cellulite"
  • specifiche architetture sottocutanee e alterazioni della struttura del tessuto connettivo (spesso dovute a sedentarietà e/o esercizio fisico non **tarato** sulla persona);
  • fattori ormonali e fattori genetici;
  • disturbi del sistema microcircolatorio e alterazioni nel sistema linfatico (ahimè conta moltissimo la genetica!);
  • alterazioni nella matrice extracellulare.

Parliamo adesso delle **cure**! Anche qui, devo darvi ahimè una brutta notizia: le cure non sono “standardizzate” proprio perché non si tratta di una malattia, ma esistono rimedi di natura prettamente estetica e fisioterapica!

Secondo il documento dell’Istituto Superiore di Sanità: 

Per qualunque stadio della cellulite, è comunque indicato un trattamento locale con prodotti cosmetici, come le creme, unito a una serie di massaggi linfodrenanti per aiutare a ridurre la ritenzione idrica. Possono essere indicati anche trattamenti di pressoterapia (utilizzo di appositi macchinari che applicano una pressione sulle zone interessate), mesoterapia (che prevede l’iniezione nel derma o nel sottocute di farmaci con dosi ridotte di principio attivo), laserterapia, ultrasuono-terapia. Tra le terapie più specifiche, adatte soprattutto agli stadi 2 e 3 della scala Nürnberger e Müller, è presente la liposuzione, che prevede l’asportazione chirurgica dell’eccesso di tessuto adiposo sottocutaneo tramite una cannula aspiratrice. È un intervento invasivo che deve essere effettuato da un chirurgo esperto e in centri ben attrezzati ad affrontare le possibili complicazioni. Alternativa alla liposuzione è la emulsiolipolisi, una terapia farmacologica realizzabile per via locale (tramite iniezioni), effettuata con l’utilizzo di fosfolipidi, carnitina, soluzione fisiologica ed altri eccipienti in grado di sciogliere il grasso sottocutaneo in eccesso. Altre terapie sono la lipoapoptosi e la lipoclasia osmotica. In tutti questi trattamenti, lo scopo è sempre quello di eliminare la massima parte possibile del tessuto adiposo responsabile degli inestetismi della cellulite.

Capiamo bene quindi, quanto sia importante un approccio multidisciplinare per affrontare questo problema: in alcuni casi non basta affidarsi ad un centro estetico **onesto**(che prometta quindi miracoli…) e competente, ma c’è bisogno dell’aiuto di un fisioterapista e di un medico dermatologo! In ogni caso, bisogna tenere presente che trattandosi di una condizione fisiologica le possibili terapie illustrate sopra possono avere un’efficacia limitata nel tempo, se non si seguono tutte le possibili precauzioni per evitare l’insorgere o il ripresentarsi della cellulite, come ad esempio ATTIVITÀ’ FISICA E ALIMENTAZIONE CORRETTA!

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Parliamo finalmente di ALIMENTAZIONE E CELLULITE!

Se soffrite di cellulite (…o pensate di averla..), quante volte un’amica vi ha ripetuto la seguente frase: “devi bere molto e muoverti il più possibile!!”. Ok, e…quindi?? Che vuol dire “bere molto”? E “muoversi” vuol dire fare le scale invece di prendere l’ascensore??

Partiamo con calma e cerchiamo di analizzare la situazione partendo da semplicissime domande di “anamnesi alimentare”!

  1. Quante volte a settimana consumo pasti con cibi già pronti e ricchi di sale? Ad formaggi, salumi e cibi conservati in scatola o sotto sale (tonno in scatola, salmone affumicato…)?
  2. Quante volte a settimana mangio il cosiddetto “cibo spazzatura”, ovvero pizza o panini al fast-food, patatine, tramezzini farciti, merendine, salatini, caramelle ecc…???alt="cibo spazzatura"
  3. Esagero con i latticini (ad esempio latte a colazione, yogurt a merenda e mozzarella a cena??)
  4. Esagero con alcool e/o caffè??

Vi ho appena elencato una serie di cibi che se soffrite di cellulite dovete necessariamente ridurre e/o eliminare a seconda della gravità della situazione!

…si ma quanto dovrei bere? Ognuna ha il proprio fabbisogno idrico, quindi al bando gli eccessi anche in questo caso! Se soffrite di cellulite ma siete alte 160 cm e pesate 52 Kg, forse sono eccessivi 4 litri di acqua al giorno, soprattutto se NON fate attività fisica e lavorate tutto il giorno dietro una scrivania! Anche perché il problema cellulite equivale a dire problema nella microcircolazione: non è vero ciò che si dice in TV che l’acqua elimina l’acqua, se bevete eccessivamente rischierete di intasare ulteriormente la circolazione in quei punti lì!

COSA MANGIARE SE SI SOFFRE DI CELLULITE?

PRIMA REGOLA. Ripulite la vostra alimentazione quotidiana dagli **eccessi**. Riducete il numero dei caffè, riducete il consumo di zuccheri raffinati, concedetevi un buon bicchiere di vino nelle occasioni speciali o nel weekend, ma non quotidianamente! Scegliete alimenti NON PROCESSATI E NON DI ORIGINE INDUSTRIALE: uova del contadino, carne biologica o di allevamenti locali, pesce pescato, formaggi freschi, legumi **secchi**.

SECONDA REGOLA. Alternate la solita pasta al riso integrale o basmati, orzo, farro, quinoa; la sera a cena non esagerate con il pane poiché è un alimento già di per sé molto ricco di quest’ultimo! Preferite un pane di grano duro, integrale, al farro e/o ai cereali con semi aggiunti. Al bando insomma alimenti raffinati fatti con farine di tipo 0 e 00!

TERZA REGOLA. Scegliete con attenzione anche le verdure: preferite quelle “verdi” che hanno un maggiore effetto drenante!

QUARTA REGOLA. Attenzione a non esagerare con la frutta: sono comunque zuccheri semplici, diciamo che due porzioni al giorno ciascuna da 150/200 g possono bastare. Al bando qualsiasi pranzo o cena a base di “sola frutta”, anche se è ferragosto e ci sono 40 gradi all’ombra!

QUINTA REGOLA. Dobbiamo eliminare il sale dalla nostra tavola? Assolutamente no!! Poco sale e di qualità, ad esempio privilegiate il sale marino integrale, contiene naturalmente iodio e non proviene da processi industriali di raffinazione!

Applicate già tutte accortezze ma comunque fate lavori sedentari che vi costringono a stare molte ore sedute o ferme in posizioni statiche? Potete comprare tutte le creme di questo mondo, ma se non muovete le vostre gambe facendo attività fisica non avrete alcun risultato! Ricordate che la vostra cellulite è comunque un problema di **microcircolazione**? Quindi prima regola: alzatevi dal divano! Non vi serve un allenamento da *militari*, vi basterà iniziare con una camminata a passo veloce per almeno 40/45 minuti, minimo tre volte la settimana! Oppure avete una bicicletta ferma nel vostro garage? Spolveratela e andate a fare un bel percorso immerse nella natura (vi ringrazierà anche il vostro umore). Se siete amanti dell’acqua meglio ancora: l’assenza di gravità vi permetterà di svolgere esercizi o nuotare senza correre il rischio di creare **microtraumi** alla vostra circolazione già abbastanza compromessa (ecco perché vi sconsiglio attività ad alto impatto tipo zumba o crossfit)! …e poi avete notato quanta **pli-plin** fate dopo una lezione di nuoto o acquagym??

alt= acquagym cellulite

 

Fonti:

 

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